WGCC, è Jaeschke vs Manavi

13/09/2017

WGCC, è Jaeschke vs Manavi
La prima fase di gioco della World Grand Champions Cup, in svolgimento a Nagoya, si è conclusa e dopo i primi due giorni di gara è già tempo di verdetti. Il programma prevede un giorno di pausa per permettere alle squadre di trasferirsi a Osaka, dove venerdì inizierà la seconda fase, che si concluderà domenica 17 settembre con l’incoronazione della vincitrice della formula round robin (tutti contro tutti) del torneo.

Sono tre i giocatori gialloblù impegnati con le rispettive nazionali: Luca Spirito con l’Italia, Thomas Jaeschke con gli USA e Mohammadjavad Manavinezhad “Manavi” per l’Iran. Alcuni scontri diretti sono già stati giocati.

Il 12 settembre l’Italia ha esordito contro l’Iran, che ha vinto con un sofferto 3-2. Per Luca Spirito scampoli di gioco nei primi tre set, mentre per Manavi brevi apparizioni nel terzo e quarto.

Lo stesso giorno esordio positivo per gli Usa, vincenti per 3-0 contro il Giappone padrone di casa. Ottima prova di Thomas Jaeschke, che è stato uno dei migliori realizzatori della formazione a stelle e strisce, con 11 punti messi a segno (9 attacchi e 2 aces, 70% di positività in attacco).

Martedì 13 settembre è arrivata la prima vittoria per l’Italia, che ha sconfitto il Brasile per 3-2; Luca Spirito ha trovato spazio nel solito cambio in battuta per quasi tutta la partita.

L’Iran ha battuto gli Usa, portando a casa la vittoria per 3-2: dopo due set di svantaggio i persiani hanno riaperto la partita e proprio Manavi è stato il protagonista, mettendo a terra il punto decisivo del 27-25. Decisamente buona la partita del numero 14 iraniano, titolare dal terzo set con 11 punti segnati, di cui 10 punti in attacco e 1 ace (47% di positività).

Per Jaeschke solo una breve apparizione nel quarto set, quando l’allenatore Speraw ha provato a cambiare le carte in tavola per ribaltare il risultato negativo.

Al momento la classifica è guidata dall’Iran con due vittorie (4 punti), mentre gli USA seguono in seconda posizione con una partita vinta e una persa (4 punti); quinta piazza per l’Italia, anch’essa con un bagaglio di una sconfitta e un successo (3 punti), ma con un minore quoziente punti rispetto alla Francia che la precede.
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