"Vogliamo far divertire. E dare fastidio alle prime quattro..."

21/09/2017

"Vogliamo far divertire. E dare fastidio alle prime quattro..."
Queste le dichiarazioni rilasciate dal Direttore sportivo Gian Andrea Marchesi oggi, durante la trasmissione “Gialloblù Live”, andata in diretta su Telenuovo dalle 14.35 e che sarà riproposta anche alle 18.40.
 
“Noi vogliamo essere belli da vedere, unendo al bel gioco la tecnica e la fisicità per far divertire sempre, in casa e in trasferta.
 
Abbiamo rinforzato molto il reparto centrale, e il palleggiatore sarà Luca Spirito.  Era da sempre nostra intenzione mandarlo a maturare per poi farlo tornare con un bagaglio importante di doti tecniche e d’esperienza.  L’ho visto maturo, preparato e pronto dopo un’estate in Nazionale che sicuramente è stata un’esperienza importante.
 
Gli addetti ai lavori ci guardano con interesse? E’ sicuramente uno stimolo ed un piacere, sappiamo che possiamo fare tanto.  Abbiamo preso giocatori importanti, alcuni giovani ma già di spessore. Domani arriva a Verona Manavi, poi c’è una banda come Maar che ha fatto molto bene a Padova, il ritorno di Pesaresi era molto importante, Birarelli parla da sé e il trittico Pajenk-Mengozzi-Grodzanov è di primissimo livello. 
 
Che campionato sarà? Di certo intenso e molto bello, perché non c’è più molto divario con le prime. Prevedo una grossa battaglia tra la terza e la decima: il livello tecnico si è decisamente incrementato.
 
Su 14 squadre, 12 le vedo bene. Noi? Vogliamo arrivare attaccati alle prime 4 e in semifinale scudetto. Oltre alla Coppa Cev, che per noi è un obiettivo molto importante.
 
La struttura della squadra è cambiata: abbiamo 14 giocatori, e tutti dovranno essere pronti per un turn over intenso, visto che da novembre a fine campionato giocheremo ogni 3 giorni…
 
Coach Grbić ha le idee molto chiare, e quest’anno può plasmare la squadra dall’inizio con la sua idea chiara di gioco. I carichi di lavoro sono importanti e punta molto sulla tecnica, sul palleggio, sull’affiatamento del gruppo, sull’affinare non tanto l’attacco ma la correlazione muro-difesa e la linea di ricezione. Devono sentirsi sicuri tra di loro e questa certezza si costruisce giocando. Aspettiamo tutti all’AgsmForum”.
 
 
 
 
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