"Siamo una squadra vera. Sempre uniti nelle difficoltà"

23/03/2018

"Siamo una squadra vera. Sempre uniti nelle difficoltà"
VERONA - Queste le dichiarazioni del nostro Direttore sportivo, Gian Andrea Marchesi, ospite ieri negli studi di Telenuovo a "Gialloblù Live".

"Ad Ankara abbiamo fatto un'ottima partita. Ma abbiamo pagato il match dell'andata, il nostro problema è stato quella partita, la peggiore della stagione. Purtroppo il peso del passivo era troppo pesante e abbiamo solo sfiorato l'impresa. 

La chiave di svolta è stata l'inizio del terzo set dove dopo 5 minuti erano già sul 9-1. Senza quel momento di gran gioco la gara sarebbe andata su un altro binario, bravi loro. I calendari? Siamo legati alle Nazionali, non possiamo iniziare prima del 15 ottobre e finire dopo il 15 maggio, è tutto compresso. Dal 3 dicembre 2017 ad oggi abbiamo giocato sempre, ogni tre giorni.

Con Trento siamo esattamente alla pari, quest’anno. Siamo sul due a due tra regular season e Play Off con gli stessi risultati. Possiamo giocare alla pari e sabato sarà un match da seguire dall'inizio alla fine.


La nostra caratteristica è non mollare mai. Quest'anno siamo davvero una squadra, mai vissuto su individualità, come altre squadre nelle quali se manca un giocatore il tutto viene rivoluzionato e rivisto anche nell'atteggiamento. Sempre uniti in tutto, tutto davvero. Abbiamo giocato una bruttissima partita, la semifinale di andata, ma 4 giorni dopo abbiamo vinto in casa con Trento… Il bello del gruppo è che non molla mai nel bene e nel male, tra difficoltà, infortuni e l’assenza di Djuric. Credo che siamo la grande rivelazione della stagione. Bisogna vedere cosa abbiamo fatto e come siamo arrivati a questo punto della stagione.

Sicuramente il progetto BluVolley darà grandi soddisfazioni in due, tre anni. Abbiamo rivoluzionato la squadra e un nuovo gruppo con atleti su cui qualcuno nutriva dubbi ma nella prossima stagione avremo Spirito con più esperienza, questi sono i suoi primi Play Off, ma anche Jaeschke, Manavi, Maar che avranno un anno in più d’esperienza in Italia: qui è difficile, qui devi vincere non esistono squadre materasso, se giochi al 60 percento perdi. 

L’assenza di Mitar non è mai stato un alibi. E' mancato, certo. però bisogna vedere se ci fosse stato cosa avremmo fatto, il gruppo nella difficoltà si è aiutato gomito a gomito tutta la stagione.
Abbiamo sempre sperato e creduto, ma lui ha avuto tanta sfortuna e non siamo riusciti a schierarlo nemmeno nei playoff. A dicembre eravamo molto positivi, pensavamo di poterlo schierare già a fine gennaio con buona qualità. Certo, con lui il gioco sarebbe stato diverso, la qualità e la tipologia tattica sarebbe stata modificata. Una situazione che ci ha unito, perché chi doveva crescere ha fatto un passo più veloce del previsto. 

Il punto debole di Trento? Difficile trovare, non ne hanno tanti. Di sicuro soffrono le nostre battute, se giochiamo in quel fondamentale come nelle altre partite possiamo metterli in difficoltà”.

 
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