Settore giovanile: coach Giuseppe Pes, "tanta motivazione, anche a distanza"

11/04/2020

VERONA - Il settore giovanile gialloblù continua il suo lavoro. Più distanti ma più vicini che mai, superando il lockdown grazie a videoconferenze, aggiornamenti continui e questionari online per confrontarsi e continuare il percorso di crescita insieme. Una sfida che si vince con l'ottimismo, con la voglia di fare, e anche con un po' di creatività.

La Under 18/Serie D guidata da coach Giuseppe Pes sta lavorando con regolarità e impegno anche in questo periodo, organizzando quattro incontri settimanali in videoconferenza per curare la preparazione atletica, ma anche per dedicarsi alla teoria e all'analisi video, esplorando argomenti che, nella routine stagionale, trovano di solito meno spazio.

"Stiamo facendo due sedute di pesi con i preparatori a settimana, di circa un'oretta, con una scheda preparata da Claudio Corradini. Sono molto piacevoli, non è la stessa cosa che essere in palestra, ovviamente, ma possiamo vederci, scherzare un po' e seguire le indicazioni e le correzioni che il preparatore può fare in tempo reale. Poi, uno o due giorni a settimana ci ritroviamo come gruppo, per analizzare gesti tecnici e situazioni tattiche, dalla ricezione al muro. E' un lavoro soprattutto atletico e fisico, a corpo libero, usiamo sedie, palla, bottiglie come pesetti. Meno forza e più esplosività, insomma, con circuiti di tre o quattro esercizi di movimento. In più, stiamo inserendo incontri individuali in conference call, visto che il campionato è ufficialmente sospeso, per fare il punto, valutare prospettive e obiettivi di crescita di ciascuno.

I ragazzi, ogni volta che ci vediamo, sono felici, è una cosa diversa dallo stare chiusi in casa. Avrebbero una gran voglia di tornare in palestra, ma hanno anche scoperto il piacere di vedersi tramite video, di fare un po' di teoria, e vederla applicata alle partite. Durante l'anno non hai molto tempo da dedicare al video, è una cosa nuova e che suscita grande interesse. Infatti sono sempre tutti presenti, è stata una bella sorpresa per noi verificare questo entusiasmo. Anche i genitori ci ringraziano, perchè facciamo queste attività, che non sono così scontate, i ragazzi si distraggono e continuano a vedere i compagni. Sperando di tornare in campo: noi siamo pronti anche per lavorare in estate, tornando in palestra o stando all'aperto. Vedremo come evolverà la situazione.

Il campionato? Abbiamo un grosso rammarico per quello Under 18, dove eravamo in lizza per le finali nazionali. Abbiamo vinto 18 in modo rotondo partite su 20, perdendo solo con Padova e Treviso, la fase interterritoriale l'abbiamo stravinta, nella fase regionale potevamo conquistare il terzo posto e proseguire. La squadra era cresciuta tanto, ci aspettavano tre mesi per continuare a farlo. In serie D, campionato utile soprattutto per formarci caratterialmente, di fatto abiamo giocato solo l'andata, ed è invece nel ritorno che di solito raccogli i frutti, eravamo convinti di poter far bene. Rimane il fatto che la squadra è cresciuta molto, da febbraio abbiamo registrato un ulteriore sviluppo, ma non abbiamo potuto raggiungere dei risultati. Difficilmente ho trovato gruppi cresciuti in così poco tempo, è stato interessante trasferire a loro il piacere dell'allenamento, facendogli capire che si migliora in settimana, non in partita. I ragazzi sono sempre molto motivati, non solo si impegnano, si applicano. Ora, con la divisione delle categorie in classi di età dispari (Under 19) questo gruppo, che è già molto giovane, potrebbe proseguire insieme per altri due anni".
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