#RavennaVerona 3-2: ripreso il 4° posto

04/02/2018

#RavennaVerona 3-2: ripreso il 4° posto
RAVENNA - C'è sempre una prima volta. E Calzedonia perde al tie break a Ravenna. Inedito kappao al quinto set che, però, ridà il quarto posto ai gialloblù: con il punto ottenuto in Romagna agganciano Diatec Trentino, sconfitta in casa da Perugia.

La Bunge torna al successo casalingo dopo due mesi e lo fa al termine di un’altra battaglia con Verona. Come era successo nel match di andata, la gara si chiude al tie break, ma questa volta a esultare dopo più di due ore e mezza di gioco (il record rimane quello dell'Agsm Forum con 2 ore e 42 minuti) sono i ravennati, che riescono a piegare una Calzedonia capace di raggiungere due volte il pareggio ma perde la terza sfida in trasferta consecutiva.

I veneti comunque salgono al quarto posto, affiancando Trento, mentre Ravenna si porta a una sola lunghezza dall’ottava posizione di Padova.
La prima frazione è una girandola di emozioni, con Verona con un break di quattro punti scatta sul 7-12, ma i padroni di casa rispondono con gli ace di Poglajen, Orduna e Marechal, andando in corsia di sorpasso: 18-17. Si prosegue punto a punto fino all’errore di Buchegger, che vale il 23-24, la Bunge annulla quattro set point e alla prima occasione passa in vantaggio con Buchegger: 29-27.

Il secondo parziale è un dominio gialloblù, con la Calzedonia che allunga subito sul 2-6 con Stern e soprattutto realizza un break di 8-0 sul turno in battuta di Spirito e vola sul 7-18. Acquisito tale vantaggio, per la formazione di Grbic è fin troppo facile pareggiare il conto dei set alla seconda occasione con Stern: 13-25.

Il terzo periodo è lottato quanto il primo, con i veneti che riescono a bloccare un tentativo iniziale di fuga dei padroni di casa (da 7-2 a 7-7), ma perdono Manavi per infortunio sull’8-8 (entra Maar). Jaeschke mette a terra la palla del 12-14, Buchegger quella del 18-17, poi si viaggia sul filo dell’equilibrio fino ai vantaggi. Il video-check per due volte è decisivo per annullare un set point per parte, infine alla terza occasione la Bunge torna in vantaggio grazie all’errore di Pajenk: 29-27.

La quarta frazione è da montagne russe e dal 6-1 di Diamantini si passa al 13-14 causato da un attacco in rete di Marechal. Tre servizi vincenti di Pajenk fanno scappare Verona (14-19), che riesce a capitalizzare un po’ a fatica il vantaggio accumulato, pareggiando il conto al quinto set ball con Jaeschke: 22-25.

Nel tie break Bunge scappa sull’11-2 grazie a un parziale di 7-0 che porta la firma di Poglajen, Buchegger e Marechal (ace per il francese). Al quinto match point, Maar spedisce in rete la battuta, facendo così esultare il Pala De André (15-9).

Bunge Ravenna - Calzedonia Verona 3-2 (29-27, 13-25, 29-27, 22-25, 15-9)

Bunge Ravenna: Orduna 2, Marechal 17, Diamantini 9, Buchegger 29, Poglajen 11, Vitelli 9, Marchini (L), Pistolesi 1, Goi (L), Raffaelli 2, Gutierrez 2. N.E. Georgiev, Mazzone. All. Soli.
Calzedonia Verona: Spirito 2, Jaeschke 23, Pajenk 11, Stern 16, Manavinezhad 13, Birarelli 7, Frigo (L), Pesaresi (L), Djuric 0, Maar 5, Marretta 1, Grozdanov 0. N.E. Paolucci. All. Grbic.
ARBITRI: La Micela Sandro, Vagni.
NOTE - durata set: 37', 25', 40', 30', 23'; tot: 155'.
Pubblico: 2.078. Incasso: 8.748 euro.
MVP: Buchegger.



Fabio Soli (allenatore Bunge Ravenna): “Questa è la bella Ravenna che voglio vedere, quella che lotta, sta sul pezzo, con un po’ di sana ‘ignoranza’. In una partita molto simile a quella dell’andata abbiamo fatto vedere che quando riusciamo a incanalare l’energia nel modo giusto, senza innervosirci, siamo capaci di battere simili avversari. Abbiamo giocato due set straordinari, vincendoli ai vantaggi, mentre al tiebreak abbiamo dominato. È vero che Verona ci ha regalato qualcosa, ma in una stagione così dura e impegnativa ci può stare che anche gli avversari debbano tirare il fiato”.

Nikola Grbic (allenatore Calzedonia Verona): “E’ un peccato, perché non abbiamo fatto tutto il possibile, in un match che potevamo vincere. C’eravamo fisicamente, ma non mentalmente, perché non si possono mancare così tante occasioni, come è successo nel primo e nel terzo set. Alla fine tutti questi errori si pagano a caro prezzo. Spero che questa esperienza ci sia di insegnamento, in modo da non sbagliare più l’approccio, come è successo oggi”.
 
Scarica qui il tabellino del match
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