Marretta in Tour /5: "Questione di prospettive"

09/08/2018

Marretta in Tour /5: "Questione di prospettive"
VERONA - "Dopo 5168 km, 6 nazioni attraversate, 83 ore seduto sulla moto, varie tempeste d’acqua, pericoli scampati, strade mozzafiato, paesaggi meravigliosi, aver visto persone meno fortunate col sorriso stampato in faccia, bimbi che giocano sul ciglio della strada, dormito 6 notti in campeggio e 9 in hotel, sono rientrato a Verona".
Il nostro schiacciatore, qualche settimana fa, ha intrapreso un viaggio visitando paesi differenti, ha conosciuto persone differenti per abitudini e latitudini apprezzandone le diversità.

In un periodo di forte tensione socio-politica come questo, è importante raccontare alcune tappe del suo percorso, seppure estivo e basato principalmente sul divertimento, che però ha alla base i valori sportivi dell'eguaglianza e della collaborazione.

Dal cibo alle abitudini, dalle lingue ai paesaggi, un racconto tra parole, video e immagini  che sottolineano come le diseguaglianze, spesso, sono solo accentuate da ignoranza e timori che svaniscono con una stretta di mano. 

MARRETTA IN TOUR / 5: "Questione di prospettive"

Vivendo questo viaggio quanto pensi che lo sport ti abbia aiutato ad avere una mentalità aperta?


Grazie alla pallavolo ho avuto la fortuna di confrontarmi sempre con culture e realtà diverse, viaggiando con la squadra o trovandomi a dividere il campo con compagni che provengono da tante aree diverse. Questo mi ha permesso di vedere le cose da diversi punti di vista, ampliando la mia comprensione e la mia mentalità. Ho scoperto una piccola grande regola universale: ciò che per me può essere normale o scontato non è detto che lo sia anche per il mio compagno Javad Manavi, per esempio.
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