Magalini e Pedroni: “Così viviamo il sogno Play Off”

23/03/2018

Magalini e Pedroni: “Così viviamo il sogno Play Off”
VERONA - Si dice che i play off siano un campionato a sé. È il momento della stagione atteso da tutti: giocatori, staff, tifosi. Quando, poi, la serie dei quarti raggiunge Gara 3, quella da dentro o fuori, la tensione e l’attesa salgono alle stelle.

Ma come vivono questo periodo i protagonisti, ovvero gli atleti?

Un punto di vista particolare: quello di Matteo Pedroni, classe 2000, e Alberto Magalini, classe 1996, due atleti del settore giovanile gialloblù, serie B, che stanno vivendo questi play off da giocatori della rosa della prima squadra, il sogno della serie A, che ognuno, fin da quando inizia a giocare a pallavolo, coltiva fin da bambino.

Il palazzetto della serie A, che, soprattutto durante i play off, si riempie, palpita, tifa, festeggia, vive la partita. Cosa si prova a essere al centro dell’attenzione, a vivere la gara dal punto di vista del campo?

Alberto: “É un’emozione bellissima: essere nella squadra e sentirsi parte di un gruppo con un obiettivo comune. Il palazzetto pieno é un’onda che ti travolge e ti dà la carica.”
Matteo: “È sicuramente un’emozione unica e difficilmente ripetibile stare insieme a grandi giocatori, che io fin da bambino ammiravo davanti alla televisione, soprattutto in una sede così importante.”

Come vivi un momento così importante come sono i play off, non più da spettatore, ma da giocatore?

Alberto: “Giocare in questo periodo, con i tifosi che danno il massimo, e cercare di mettere tutto l’impegno in allenamento per poi esprimersi il sabato è una possibilità unica, che solo pochi possono vivere:  i play off sono un campionato a parte, riservato a chi è arrivato in alto in classifica.”
Matteo: “Sono emozionatissimo per la convocazione, specialmente perché arrivata  in un periodo così importante e decisivo come quello dei play off. Ritengo che questa esperienza sia una grandissima soddisfazione, la ciliegina sulla torta della mia stagione, che definirei sensazionale, ma che senza il sostegno dei miei genitori non si sarebbe mai potuta realizzare.”

Come ti prepari alle partite, soprattutto in questa occasione?

Alberto: “Generalmente cerco di passare i momenti prima della gara in assoluta tranquillità, senza però rilassarmi totalmente. La mia principale preoccupazione è mantenere il giusto livello di tensione agonistica, utile a scendere in campo.”
Matteo: “Non ho particolari riti propiziatori prima della partite, cerco solo di rimanere concentrato dal momento in cui entro il palestra.”

Se Grbic dovesse chiamarti per entrare in campo, saresti pronto? L’emozione più intensa che proveresti?

Alberto:” Se mai dovesse chiamarmi in causa, mi sentirei pronto. Sicuramente. Sono qui per aiutare la squadra. L’emozione predominante sarebbe la felicità, per la possibilità che mi sarebbe data.”
Matteo: “Non nascondo sarebbe l’ansia: credo che entrare senza pensieri in un contesto così importante sia quasi impossibile, almeno per uno come me, alle prime armi. Sicuramente, però,  proverei a esprimere il mio meglio per  ripagare la fiducia del mister.”

AGSM Forum o BLM Group Arena? Le sensazioni che si provano nei due palazzetti sono diverse?

Alberto: “Una parola per descrivere entrambi. BLM Group Arena: difficile. Un palazzetto che è la casa di una squadra che queste partite le sa giocare, con un tifoseria presente. Sinceramente all’inizio mi sentivo un po’ schiacciato da tutto questo, ma poi i nostri tifosi si sono fatti valere e l’ho vissuta con tranquillità.  AGSM Forum: incredibile. Giocare davanti alle persone che ti conoscono e tifano per te non ha prezzo. Il tifo è una presenza continua, che mi fa vivere il momento con più sicurezza.”
Matteo: “L’AGSM Forum è sicuramente un elemento in più nelle gare casalinghe: il tifo incessante aiuta la squadra a giocare meglio, si sente tutto il calore dei numerosissimi tifosi che la sostengono.”

Quali sono i tuoi progetti futuri e i tuoi sogni?

Alberto: “Nei miei progetti c’è dare più esami possibili all’università, frequento la facoltà di ingegneria industriale (o almeno ci provo,  e allenarmi duramente.  Sogni: come sempre, da quando ho iniziato a giocare, la serie A. E la vita da professionista.”
Matteo: “Nel breve termine intendo concludere il campionato di serie B nel miglior modo possibile, confermando ciò che di buono abbiamo fatto, e giocarmi l’accesso alle fasi nazionali con l’under 18. Nel lungo termine, invece, non ho ancora un’idea precisa, almeno per ora, ma sicuramente sarà influenzata dal sogno di poter, un giorno, arrivare a giocare in uno di questi palazzetti per squadre così importanti.”
 
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