Lugli, un titolo MVP da condividere: ''Questo premio è della squadra e di mia mamma''

16/05/2016

Lugli, un titolo MVP da condividere: ''Questo premio è della squadra e di mia mamma''
Dalle sue mani passano una gran quantità di attacchi e lui, di certo, non si tira indietro e picchia più forte che può ogni pallone che gli arriva. Leonardo Lugli, ricorderà per sempre la giornata di Belluno perché oltre a conquistare il titolo Under 19 con la Calzedonia Verona, si è anche preso la soddisfazione di essere votato MVP della finale.
Classe ’98, nato il 31 dicembre, Lugli festeggia in mezzo al campo assieme ai suoi compagni di squadra al termine della partita. Al momento della premiazione, lo speaker chiama il suo nome quando viene nominato MVP. Si alza e prima di ritirare il premio, passa a “dare il cinque” a tutti i suoi compagni di squadra. Poi la premiazione, poi l’abbraccio con i compagni gialloblù e con i tecnici.
Lui, a fine partita, ci tiene subito a dire: “E’ una grandissima emozione, soprattutto per i molti sacrifici fatti. MVP si, ma è tutto merito della squadra. Il premio va a tutti, i miei compagni mi hanno sempre sostenuto. Devo tutto alla squadra. Quando mi hanno chiamato, è stata una bellissima emozione, faccio ancora fatica a crederci”. La dedica, però, è anche per una persona speciale: “Mia mamma ha sempre fatto tutto per me, il premio è anche suo”.
Sacrifici e chilometri macinati tutti i giorni per dividersi tra studio ed allenamenti a Verona. Dalla sua casa di Mozambano, in provincia di Mantova, tutti le mattine raggiunge Montichiari (BS) per frequentare il liceo scientifico sportivo. “Quest’anno – sorride Lugli – stranamente la scuola va bene, c’è qualche materia da recuperare ma ce la facciamo”; poi al pomeriggio il trasferimento a Verona o a Bussolengo per gli allenamenti e il rientro a casa in serata. Ogni giorno, sono più di 130 chilometri da percorrere: “Non ho una vita tranquilla – dice Lugli – di chilometri ne faccio tanti. Ma sono felice così, altrimenti mi annoierei e di questo voglio ringraziare i miei genitori”.
Il sogno nel cassetto è quello di diventare un pallavolista. Leonardo non usa mezze parole per ammetterlo: “E’ così, l’ambizione è quella. L’impegno deve spingere l’ambizione, cerco di puntare sempre in alto, voglio crederci. Da quando sono arrivato alla Calzedonia Verona sto prendendo il volley sempre più seriamente”.
Quest’anno la stagione è stata stupenda. Promozione in Serie C, titolo regionale con l’Under 19 ed ora sotto con la Junior League e con le finali nazionali a Parma. 2 le sconfitte fino ad oggi e tante, tantissime vittorie: “La forza di questa squadra è l’unione. Anche se durante la settimana c’è qualche piccolo litigio, siamo sempre bravi ad aiutarci e a dare il massimo l’uno per l’altro. Nei momenti importanti ci sosteniamo, condividere tante esperienze anche fuori dal campo ci aiuta ad esprimere la nostra miglior pallavolo. Tutti assieme, non molliamo mai”.
Sulla finale contro Treviso, Lugli conclude: “E’ stata una bellissima vittoria, molto sofferta. Abbiamo iniziato con il piede giusto, poi ci siamo un po’ persi nei successivi due set ma ne siamo venuti fuori con il carattere che ci ha sempre aiutato molto durante l’anno. Anche in cambi che arrivano dalla panchina sono sempre stati un aiuto importante, è stato così anche nella finale contro Treviso. L’unione ci ha dato la forza.”
 
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