"L'Azzurro fa parte di me, campionato mai così equilibrato"

14/08/2018

"L'Azzurro fa parte di me, campionato mai così equilibrato"
VERONA - Queste le parole del Direttore Tecnico gialloblù Angiolino Frigoni.

“Fra poco comincia il Mondiale, dalla mia esperienza sono passati anni ma i ricordi riaffiorano, prima il ’90, poi il ’94 con la Nazionale maschile, momenti che faranno sempre parte di me. Ma sempre guardando avanti. Quel periodo mi manca come può mancare un periodo della propria vita, ma senza pensare sempre a quello che è stato. Ho vissuto quei momenti importanti, per me pieni di esperienze e soddisfazioni, che ora rimangono là.

Le differenze? Penso soprattutto al Mondiale del ’90, a cui arrivammo dopo aver vinto l’Europeo a Stoccolma. Fu un grandissimo spot per la pallavolo italiana, a livello internazionale fino ad allora eravamo considerati pochissimo, vincere fu quasi una sorpresa, nonostante il titolo europeo. Ci confrontammo con squadre da tutto il mondo, soprattutto col Brasile, in casa loro. I livelli erano altissimi. Adesso è tutta un’altra storia, la pallavolo italiana da allora si è comportata bene, sono arrivate altre medaglie, alle Olimpiadi di Rio è arrivato un argento importante, il nostro è uno sport ormai riconosciuto, ed è questa la prima, grande differenza. Oltre all’organizzazione che c’è adesso, in termini di quantità di persone e di staff coinvolti. Noi siamo stati i primi a fare un po’ scuola in questo senso, avevamo molte meno persone, ma questo non significa che ci fosse meno efficienza. Noi eravamo una scoperta, adesso siamo affermati anche a livello di campionato. Mi auguro che la Nazionale italiana faccia molto bene, sarebbe importante per noi, perché i successi azzurri si riflettono sul nostro sport e sul campionato. Ci saranno molti giocatori che fanno parte di squadre titolate che partecipano a questi Mondiali.

 Per quanto sarà il campionato italiano, che sia il migliore del mondo sono cose già dette, mai si era visto così tanto equilibrio. Si sono rafforzati tutti, la paura delle retrocessioni ha spinto i club a lavorare bene. Ci sono le solite quattro squadre, più altre che sono state dietro di noi negli scorsi campionati, più una squadra come Pisa, una neopromossa che ha fatto una campagna acquisti mai vista. Noi abbiamo tenuto la stessa linea di sempre, abbiamo puntato su giovani ed esperti in certi ruoli, come tutti gli anni ci saranno sorprese, impossibile dire adesso come andrà. Siamo coscienti di aver fatto una squadra competitiva. Io mi auguro che si lotti, come abbiamo sempre fatto. Gli assenti per i Mondiali? Non mancheranno solo a noi, ma anche a tutte le altre. È sempre stato così, le squadre sono preparate a questo fatto, che sia per i campionati del mondo, continentali o Olimpiadi, funziona così, e i giocatori comunque arrivano già preparati dall’estate”.
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