Il parere di un grande ex, De Giorgi: "Verona è top"

20/08/2018

Il parere di un grande ex, De Giorgi: "Verona è top"
VERONA - Ben 330 presenze con la Nazionale italiana e un appellativo, quello di “eroe dei tre mondi”, che racconta tutto di lui. Ferdinando “Fefè” De Giorgi, tre mondiali in tre continenti diversi, parte importante di quell’Italia di fenomeni che consacrò il volley a livello nazionale, oggi allenatore in Polonia, nella PlusLiga.

Oggi le prime visite mediche ed una seduta in palestra. Domani il saluto ai tifosi al BluVolley Sporting Club. La nuova BluVolley 2018/2019 è pronta a ripartire.

Si parla della nuova stagione di SuperLega italiana come dell’NBA del volley…

E non è una definizione sbagliata. Visto da fuori, quest’anno il campionato italiano tornerà ad essere il campionato più completo nel mondo. L’arrivo di alcuni campionissimi sposta il livello in alto, stimola un po’ tutte le società a fare qualcosa in più. Aiuta anche il discorso retrocessioni, si torna a normalità, per così dire, e le società dovranno lottare per l’obiettivo di non retrocedere facendo investimenti più importanti. Gli altri campionati, come quello polacco dove io lavoro, o il russo, o il brasiliano, presentano tutti un livello ottimo, ma quello che ha fatto sempre la differenza non sono le prime squadre, che sono tutte forti, ma il livello medio. Quest’anno, in Italia, credo che oltre a un livello medio davvero alto ci siano due formazioni fortissime, Civitanova e Perugia, ma anche le altre non sono state a guardare. Modena e Trento, quest’ultima con l’arrivo di Lisinac, giocatore fortissimo che conosco bene perché ha giocato in Polonia.

Nemmeno BluVolley è stata a guardare…

Certo che no, ho visto i nuovi arrivi come Boyer e Sander, e poi Sharifi. Peccato per l’infortunio di Jaeschke. Verona sta cercando di stabilizzare in alto il livello della squadra e della società, ed è una cosa molto importante. Dietro alle prime della classe c’è spazio per squadre costruite bene, squadre come Verona, che possono fare cose importanti. E poi BluVolley può contare su un gran bel pubblico e su un bel palazzetto. Mi auguro che faccia buoni risultati, la passione si infiamma velocemente.

Gli investimenti di BluVolley non si fermano alla squadra da mettere in campo. Lo dimostra il BV Sporting Club.

Rappresenta proprio questo, il dare stabilità all’interno di un tessuto sociale, creare una connessione maggiore fra club e città, portare tutto verso l’alto. Questo tipo di investimenti danno risultati man mano, e sono un segnale importante. Noi, come pallavolo italiana, abbiamo bisogno di questo tipo di società, club strutturati e che hanno progetti e capacità di programmare alzano il livello, ed è importante.

Che cosa aspettarsi da questo Mondiale?

Avendo vissuto l’Europeo con la Nazionale polacca, posso dire che c’è un certo livellamento delle nazionali candidate alla vittoria, come non c’è mai stato prima. Obiettivamente, penso ci siano cinque, sette nazionali che possono arrivare a medaglia. Credo che il nostro sestetto azzurro sia molto competitivo, mi auguro di vederli nella fase finale.
(Foto Eurosport)
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