Gazzetta Sport Awards: Campedelli trionfa con le sue ragazze

13/12/2017

Gazzetta Sport Awards: Campedelli trionfa con le sue ragazze
MILANO - Alessandra Campedelli, allenatrice Bluvolley, vince il premio come “atleta paralimpico dell'anno” con la sua Nazionale femminile sorde di pallavolo, ai Gazzetta Sport Awards, i veri e propri oscar dello sport italiano.
 
Nella serata di ieri a Milano (La serata sarà trasmessa in esclusiva su La7 sabato 16 dicembre alle 23.10. Replica su La7d mercoledì 20 dicembre, in prima serata), nella prestigiosa sede del Est End Studios, si è tenuta la serata di gala per la premiazione degli atleti che in questo 2017 si sono distinti per le loro prestazioni e per i valori sportivi mostrati con le loro attività, organizzata dalla Gazzetta dello Sport.
 
Tra gli atleti più illustri e importanti del panorama italiano, da Totti a Sofia Goggia, da Dovizioso a Roberta Vinci, c'è stato spazio anche per la nazionale femminile sorde di pallavolo, allenate da Alessandra Campedelli, che, nel rush finale, hanno battuto Bebe Vio, una vera e propria icona dello sport paralimpico. “La nazionale femminile volley sorde ha conquistato alle ultime Deaflympics, le Olimpiadi dei Sordi, una meravigliosa medaglia d’argento – la spiegazione della nomination -. Le ragazze di Alessandra Campedelli hanno centrato una finale poi persa con un Giappone che può contare su una preparazione professionale delle atlete. Le azzurre, invece, arrivano dai campionati minori italiani e, alle Olimpiadi che si sono svolte a luglio in Turchia, a Samsun, hanno tirato fuori spirito di squadra, fiducia, capacità e voglia di andare oltre i propri limiti”
 
Grande è la soddisfazione dell'allenatrice gialloblù.
 
 "E’ stata un'emozione fortissima vincere un premio così per noi, che siamo partite dal nulla – ha detto Alessandra, subito dopo essere scesa dal palco. Eravamo sconosciute a tutti, questo riconoscimento è il risultato di un lavoro minuzioso, faticoso, pieno di sacrifici, condito di tanta volontà e voglia di dare il meglio di noi. In questo momento stiamo viviamo una magia, un sogno, per cui abbiamo lottato, senza pietismo, ma con tutte le nostre forze e sostenute da un bel tifo, portando con orgoglio la maglia azzurra. Grazie a tutti coloro che ci hanno aiutate fin qui e continueranno a esserci, anche lontano dai riflettori".
 
La pallavolo praticata da atleti sordi si divide in due. Da una parte, ci sono i campionati organizzati dalla FSSI, la Federazione Sport Sordi Italia. Dall’altra, gli atleti e le atlete sorde giocano tutto l’anno in campionati FIPAV, insieme ad altri atleti normodotati, utilizzando o meno apparecchi e la lingua dei segni, abitudini che dipendono dall’educazione ricevuta in famiglia, in totale libertà. Le Olimpiadi dei Sordi, nota curiosa, nascono nel 1924, più di 30 anni prima rispetto alle Paralimpiadi.
 
 
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