"Ero carico e lo sarò per tutta la stagione, il gruppo è già affiatato"

05/09/2018

"Ero carico e lo sarò per tutta la stagione, il gruppo è già affiatato"
VERONA - Il commento di Luca Spirito alla preparazione dei gialloblù, fra nuovi compagni e obiettivi personali.

Siamo al termine della seconda settimana di lavoro, si comincia a ingranare…
Sta andando bene, abbiamo svolto due settimane di lavoro e ora abbiamo iniziato a saltare. Stiamo lavorando tanto e ci stiamo divertendo, siamo in tanti, un bel gruppo già affiatato, in palestra si vede. Ora caricheremo ancora e poi arriverà una settimana di scarico.

Una delle difficoltà fisiologiche dell’anno scorso fu trovare l‘intesa con gli schiacciatori. Iniziare la preparazione prima può essere d’aiuto per trovare un tuo equilibrio?
Sì, l’anno scorso c’è stata qualche difficoltà, arrivare dalla Nazionale a ottobre e iniziare dopo una settimana non è stato semplice, trovare giocatori che arrivano all’ultimo ti porta a dinamiche che hanno bisogno di tempo. Quest’anno ho iniziato a agosto, invece. Ci sarà comunque da lavorare tanto, ma è un aiuto.

L’anno scorso ti impressionò la capacità di salto di Manavi. Quest’anno ci sarà anche Boyer, che non scherza… Hai un bel po’ di soluzioni a disposizione.
Avrò soluzioni, fra i compagni qualcuno è rimasto, poi sono arrivati giocatori importanti come Boyer e Savani, ne avrò tante di soluzioni, tante bocche di fuoco, dovrò essere bravo a gestirle.
Sei arrivato carico, con tanta voglia di far vedere il miglior Luca Spirito di sempre. Obiettivi personali?
Ero carico, sono carico e lo sarò per tutta la stagione. Il mio obiettivo è crescere e allenarmi sempre, stiamo lavorando tanto sul palleggio, arriveremo al campionato al 100%.

Ripensando alla passata stagione, c’è una giocata che ti ha inorgoglito o una che magari avresti voluto andasse diversamente?
Una giocata che ricordo? Preferisco ricordare una partita, in casa contro Ravenna. Noi senza mezza squadra, davanti a pubblico meraviglioso, abbiamo giocato una partita veramente difficile, questo è uno dei ricordi più belli. Una giocata che mi è rimasta un po’ in gola, invece, l’ultima palla di gara-1 a Trento, nel tie break. Quella pipe che forse non ci stava, ma che fa esperienza, è una palla che non si ripeterà in futuro.
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