Challenge Cup all'atto conclusivo. La Calzedonia cerca il suo primo trofeo europeo

02/04/2016

Challenge Cup all'atto conclusivo. La Calzedonia cerca il suo primo trofeo europeo
La gara di andata tra Calzedonia Verona e Fakel Novy Urengoy ha già mostrato grande spettacolo. Al PalaOlimpia ci sono voluti 132 minuti per decidere la vincitrice del match con Verona che ora può affrontare la seconda partita con il vantaggio conquistato nella prima gara. Alla sua prima finale europea, il club scaligero dovrà vincere con qualsiasi risultato per mettere in bacheca il trofeo mentre in caso di sconfitta al tie break bisognerà disputare l’eventuale golden set.
A Novy Urengoy la Calzedonia Verona è arrivata nella giornata di sabato, alle 16.50 locali e dopo la sistemazione in hotel ha subito preso contatto con il campo da gara che ospiterà la finalissima. Domenica il fischio d’inizio è fissato alle 15.00 italiane, (le 18.00 a Novy Urengoy) e nell’impianto siberiano è previsto il tutto esaurito.
“Siamo alla vigilia di gara 2 – ha commentato il tecnico della Calzedonia Verona - siamo avanti nella serie ed ora vogliamo vincere anche il secondo match. Vogliamo vincere la coppa: abbiamo i mezzi, giochiamo contro una squadra competitiva e la posta in palio è altissima. Ci sarà grande concentrazione, ci saranno tanti stimoli e questo fa si che la partita sarà bella e carica di tensione”. Sulla sfida di ritorno, Giani sottolinea: “Quella russa è una formazione che ha giocatori giovani e molto fisici, una fisicità che facciamo fatica a vedere nel nostro campionato. Però la cosa bella del nostro sport è che non si vince solamente con il fisico o con la tecnica ma c’è una componente fondamentale che è la testa. La storia insegna che per vincere bisogna inserire molte componenti. L’abbiamo fatto in Gara 1, dobbiamo farlo anche nel match di ritorno”.
 
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